DAS vs. NAS: differenze, vantaggi e svantaggi – quale soluzione scegliere?

Quando l’unità di archiviazione locale inizia improvvisamente a lampeggiare in rosso, la prima reazione è spesso cercare un disco rigido di maggiore capacità. Tuttavia, con l’aumento dei contenuti RAW in 4K e 8K, delle librerie fotografiche ad alta risoluzione e dei modelli di IA eseguiti localmente, aggiungere semplicemente un’altra unità esterna sulla scrivania prima o poi non è più sufficiente.

Non servono soltanto più gigabyte: serve una vera e propria architettura di archiviazione.

Per creator, sviluppatori e appassionati di tecnologia, questo porta a una scelta classica: DAS o NAS?

Cercando online «DAS vs. NAS» o «NAS vs. DAS», è facile imbattersi in due convinzioni opposte. Da una parte, c’è chi sostiene che il Network Attached Storage (NAS) sia sempre superiore perché dispone di un proprio sistema operativo e di numerose applicazioni software. Dall’altra, il Direct Attached Storage (DAS) viene talvolta considerato poco più di un disco esterno costoso.

In realtà, nessuna delle due soluzioni è universalmente migliore. La scelta non consiste nel selezionare il sistema tecnologicamente più avanzato, ma nel trovare la soluzione di archiviazione più adatta al modo in cui i dati vengono creati, trasferiti e utilizzati ogni giorno.

La differenza fondamentale

La differenza principale tra DAS e NAS può essere ricondotta a due fattori: il modo in cui il dispositivo è fisicamente collegato al sistema e il luogo in cui viene effettuata l’elaborazione dei dati.

Architettura di archiviazione DAS (Direct Attached) NAS (Network Attached)
Supporti di archiviazione principali HDD / SSD HDD / SSD
Connessione Thunderbolt / USB4 / cavo USB Cavo Ethernet / rete Wi-Fi
Elaborazione dei dati e sistema operativo Gestiti direttamente dal sistema operativo del PC/Mac host CPU, RAM e sistema operativo di archiviazione indipendenti → router
Dispositivo / utente target Un singolo dispositivo (workstation, laptop, Mini PC) Più utenti e dispositivi (PC, smartphone, client remoti)

Il Direct Attached Storage (DAS) funziona come un’estensione diretta dello spazio di archiviazione locale di un singolo computer. Collegato tramite un cavo ad alta velocità, come USB 3.2, USB4 o Thunderbolt, viene riconosciuto immediatamente dal sistema operativo come un’unità locale.

Poiché i dati vengono trasferiti direttamente attraverso i controller hardware senza passare dai protocolli di rete, un DAS offre velocità di trasferimento molto elevate, senza i limiti tipici della rete e con una connessione estremamente stabile.

Il Network Attached Storage (NAS), invece, si collega al router tramite Ethernet. Non è semplicemente un contenitore per dischi, ma un microserver indipendente ed efficiente dal punto di vista energetico, dotato di CPU, memoria e sistema operativo propri.

Invece di essere vincolato a un singolo computer, un NAS funziona come sistema di archiviazione centralizzato, al quale smartphone, laptop o client remoti autorizzati possono accedere tramite Wi-Fi o Internet.

In sintesi: il DAS è progettato per offrire prestazioni locali elevate su un singolo dispositivo, mentre il NAS è pensato per l’accesso continuo, multiutente e l’automazione delle attività in background.

DAS vs. NAS a confronto

Prima di analizzare gli scenari di utilizzo concreti, la seguente tabella mostra le principali differenze tra le due architetture in termini di velocità, costi e utilizzo quotidiano.

Caratteristica Direct Attached Storage (DAS) Network Attached Storage (NAS)
Tipo di connessione USB / USB4 / Thunderbolt Ethernet / rete locale (LAN)
Velocità di trasferimento locale Molto elevata (fino a 40 Gbit/s tramite TB/USB4) Dipende dalla rete (generalmente da 1 a 10 Gbit/s)
Costo iniziale Più contenuto (il budget è destinato direttamente a capacità e RAID) Più elevato (richiede scheda madre, CPU, sistema operativo e rete)
Complessità di configurazione Plug-and-play; nessuna gestione della rete Richiede configurazione IP e account utente
Condivisione multiutente Limitata alle condivisioni del computer host Gestione integrata degli utenti e dei permessi
Accesso remoto Richiede che il computer host rimanga acceso Funzionalità native di cloud privato
Consumo energetico Ridotto (le unità possono entrare in sospensione insieme al computer) Progettato per funzionare 24/7
Manutenzione Minima Richiede aggiornamenti periodici del sistema operativo e della sicurezza

Vantaggi e svantaggi di DAS e NAS

Confrontare NAS e DAS significa andare oltre le semplici specifiche tecniche e comprendere i vantaggi e i compromessi associati a ciascuna soluzione.

DAS – Vantaggi

  • Massima velocità di trasferimento locale: le interfacce Thunderbolt 4 e USB4 eliminano i colli di bottiglia della rete, rendendo il DAS ideale per il montaggio video 8K in tempo reale e per il trasferimento di grandi quantità di dati.
  • Ottimo rapporto costo/prestazioni: il budget può essere destinato principalmente alla capacità di archiviazione, alle prestazioni RAID e ai case di qualità, invece che a CPU server o sistemi operativi proprietari.
  • Configurazione Plug-and-Play: non richiede la gestione di indirizzi IP statici, il port forwarding o la risoluzione di problemi relativi alle credenziali di rete.
  • Latenza estremamente ridotta: la connessione hardware diretta garantisce prestazioni di lettura e scrittura stabili, senza le variazioni tipiche della rete.

DAS – Svantaggi

  • Collegamento a un singolo dispositivo: il DAS è collegato direttamente a un computer principale.
  • Assenza di servizi cloud indipendenti: non può eseguire nativamente backup remoti degli smartphone o servizi in background quando il computer host è spento.

NAS – Vantaggi

  • Accesso multiutente senza interruzioni: permette di condividere file e gestire i permessi tra diversi dispositivi, membri di un team o familiari.
  • Cloud privato integrato: consente di accedere ai file in modo sicuro praticamente da qualsiasi luogo tramite portali web o applicazioni mobili.
  • Automazione 24/7: può funzionare indipendentemente dal computer principale per eseguire backup cloud automatici, server multimediali come Plex o Emby e servizi containerizzati.

NAS – Svantaggi

  • Costo totale di proprietà più elevato: comporta costi hardware iniziali maggiori, consumo energetico continuo ed eventuali investimenti nell’infrastruttura di rete, come switch 10GbE.
  • Limiti della larghezza di banda di rete: le prestazioni dipendono dalla connessione di rete utilizzata; una connessione 1GbE standard raggiunge, ad esempio, circa 115 MB/s.
  • Manutenzione continua: richiede la gestione periodica dei permessi degli utenti, delle patch di sicurezza e della configurazione di rete.

Prestazioni, costi e compromessi

Il vantaggio del DAS: velocità e convenienza

Se il tuo lavoro quotidiano consiste nel trascinare clip video da diversi gigabyte nella timeline o nell’eseguire grandi esportazioni batch con Lightroom, la larghezza di banda locale è uno dei fattori più importanti.

Un DAS ad alta velocità collegato tramite Thunderbolt o USB4 elimina l’overhead della rete. In questo modo puoi sfruttare appieno le velocità di lettura e scrittura dei tuoi HDD o SSD NVMe, senza perdita di pacchetti o congestione della rete.

Anche dal punto di vista economico, il DAS offre un vantaggio significativo. Non essendo necessario pagare per una CPU integrata, memoria di sistema o licenze software proprietarie, una maggiore parte del budget può essere destinata alla capacità di archiviazione, alla cache SSD ad alta velocità e alla protezione RAID hardware.

Non è necessario configurare indirizzi IP statici, impostare regole di port forwarding o gestire aggiornamenti software in background: basta collegare il cavo e iniziare a lavorare.

Questa velocità presenta però un limite evidente: l’accesso è legato al dispositivo host.

Un DAS rimane collegato a un singolo computer. Se vuoi accedere ai file dal laptop mentre sei fuori casa o condividere una cartella di lavoro con un collaboratore remoto, il computer host deve rimanere acceso, sbloccato e configurato per la condivisione.

Il vantaggio del NAS: libertà e automazione

Il NAS eccelle soprattutto in termini di accessibilità e indipendenza.

Grazie al proprio sistema operativo, può funzionare in modo indipendente dalla workstation ed eseguire continuamente attività in background.

Può, ad esempio, eseguire automaticamente il backup delle foto dello smartphone tramite Wi-Fi quando rientri a casa, sincronizzare i dati con il cloud secondo una pianificazione e trasmettere filmati ad alta qualità al televisore attraverso piattaforme multimediali come Plex o Jellyfin.

Per piccoli studi, team di lavoro o famiglie con più computer, un NAS può diventare una fonte centralizzata di dati. Più utenti possono accedere contemporaneamente alle cartelle condivise senza dover spostare fisicamente le unità tra diverse postazioni.

Il compromesso riguarda prestazioni e complessità.

Anche una rete 1GbE ben configurata raggiunge al massimo circa 115 MB/s, una velocità che può risultare limitante durante il montaggio di video 4K non compressi.

Per ottenere su un NAS prestazioni paragonabili a quelle di un DAS è necessario passare a un’infrastruttura di rete 10GbE, aumentando sensibilmente il costo totale di proprietà.

Inoltre, bisogna gestire continuamente un server di rete, inclusi permessi degli utenti, pool di archiviazione e aggiornamenti del firmware.

Scegliere la soluzione giusta: DAS o NAS?

Invece di chiederti quale dispositivo offra più funzioni, considera come e dove lavori con i tuoi dati ogni giorno.

Scegli il DAS se la priorità è velocità locale e semplicità

Per gli utenti che lavorano principalmente su una singola workstation, un DAS è spesso la soluzione ideale.

Se sei un editor video o un fotografo e utilizzi intensivamente Premiere Pro, DaVinci Resolve o Final Cut Pro, hai bisogno di prestazioni di archiviazione elevate e di una bassa latenza per mantenere una riproduzione fluida.

Un DAS RAID multi-bay offre sia la larghezza di banda necessaria per lavorare sulla timeline in tempo reale, sia la ridondanza delle unità necessaria per contribuire a proteggere i progetti attivi.

Anche gli utenti avanzati di MacBook che devono affrontare gli elevati costi degli upgrade dello storage SSD interno possono utilizzare un DAS esterno ad alta velocità.

In questo modo è possibile archiviare localmente i file multimediali originali e i progetti attivi senza sacrificare le prestazioni.

Perché Mini PC + DAS sta diventando una configurazione popolare per i server domestici

Negli ultimi anni, la combinazione di un Mini PC a basso consumo, come un Intel NUC, un Mac mini o un sistema basato su AMD, con un DAS ad alta capacità è diventata particolarmente popolare tra gli appassionati di Home Lab e tecnologia.

Separando la potenza di calcolo, gestita dal Mini PC, dalla capacità di archiviazione, gestita dal DAS, è possibile creare un server domestico flessibile e facilmente espandibile.

Il Mini PC può occuparsi di container Docker, automazione domestica e transcodifica multimediale, mentre il DAS multi-bay fornisce un array RAID hardware ad alta larghezza di banda.

Questa configurazione può offrire un rapporto molto interessante tra potenza di calcolo e capacità di archiviazione per euro investito rispetto ai tradizionali NAS entry-level.

Caso pratico: riprendere il controllo dei propri dati con Mini PC + DAS

Sulla base degli scenari di utilizzo TerraMaster, combinare un DAS multi-bay con due dischi Western Digital Red da 12 TB, configurati per i dati attivi e la ridondanza locale, insieme a un Mini PC a basso consumo, offre un buon equilibrio tra efficienza dei costi e prestazioni.

Il motivo per scegliere un DAS invece di un NAS tradizionale è semplice: il Mini PC dispone già di sufficiente potenza di elaborazione.

La configurazione necessita quindi soprattutto di uno storage fisico veloce e scalabile.

Utilizzando software open source self-hosted come Immich, Nextcloud e Jellyfin, gli utenti possono creare un cloud privato completamente indipendente, sostituendo in parte servizi in abbonamento come Google Photos, Google Drive e Plex e mantenendo al tempo stesso il controllo fisico sui propri dati.

Scegli il NAS se la priorità è condivisione e centralizzazione

Un NAS diventa indispensabile quando le esigenze di archiviazione superano i limiti di una singola workstation.

In una famiglia con più utenti o in una piccola agenzia in cui diverse persone devono accedere contemporaneamente a risorse centralizzate, un NAS può gestire nativamente i livelli di autorizzazione.

È inoltre ideale per chi viaggia spesso e ha bisogno di accedere ai propri file da laptop, tablet o smartphone senza lasciare acceso il PC principale a casa.

Se l’obiettivo è creare un cloud privato sempre disponibile, gestire un server multimediale 24/7 o automatizzare i backup in background da più dispositivi, un NAS è progettato esattamente per queste esigenze.

Soluzioni TerraMaster consigliate

La chiave è adattare la configurazione al proprio carico di lavoro reale. TerraMaster offre una gamma di soluzioni progettate sia per le prestazioni tramite connessione diretta, sia per la gestione centralizzata attraverso la rete.

Per i creator che lavorano in mobilità: TerraMaster D1 SSD Plus

Il TerraMaster D1 SSD Plus offre un formato estremamente compatto e leggero, ideale per la fotografia in mobilità, l’editing sul campo e il trasferimento rapido dei file direttamente dal luogo di lavoro.

Per workstation ad alte prestazioni: TerraMaster D4-320

Il TerraMaster D4-320 dispone di quattro alloggiamenti per unità e di un’interfaccia USB 3.2 Gen 2 da 10 Gbit/s.

Offre a video editor e fotografi una soluzione conveniente per archiviare localmente grandi quantità di dati e progetti.

Per carichi di lavoro impegnativi e Home Lab: TerraMaster D8 Hybrid2

Il TerraMaster D8 Hybrid2 combina tradizionali HDD da 3,5 pollici con slot SSD M.2 NVMe ad alta velocità.

Questa architettura ibrida combina le elevate velocità della cache SSD con la grande capacità di archiviazione degli HDD, rendendola ideale per creator e utenti che costruiscono server basati su Mini PC.

Per la collaborazione e i cloud privati: TerraMaster F4 NAS

Quando il workflow richiede collaborazione multiutente, backup automatizzati e accesso remoto disponibile 24/7, la serie TerraMaster F4 offre una solida base NAS con ampio supporto Docker e funzionalità di streaming multimediale.

Domande frequenti

Un DAS è davvero più veloce di un NAS?

Per le operazioni locali dirette di lettura e scrittura, sì.

Una connessione DAS tramite Thunderbolt o USB4 può raggiungere, in condizioni reali, velocità comprese tra 10 e 40 Gbit/s senza che i protocolli di rete rallentino il trasferimento.

Al contrario, una connessione di rete 1GbE standard è limitata a circa 115 MB/s. Per avvicinarsi alle prestazioni native di un DAS, un NAS necessita quindi di hardware di rete 2,5GbE o 10GbE.

Un DAS supporta il RAID per la ridondanza dei dati?

Sì.

La maggior parte dei DAS multi-bay supporta RAID hardware o software, tra cui RAID 0, 1, 5, 10 o JBOD.

Questo consente di configurare l’array in base alle proprie esigenze, privilegiando le prestazioni di lettura/scrittura, la capacità complessiva o la protezione contro i guasti delle unità.

Un DAS può sostituire completamente un NAS?

Dipende dal workflow.

Un DAS può rappresentare un’alternativa migliore a un NAS quando la priorità è espandere lo storage locale, ottenere elevate velocità di trasferimento e mantenere bassi i costi complessivi per una singola workstation.

Tuttavia, se sono necessari backup automatici degli smartphone tramite Wi-Fi, accesso remoto continuo via Internet o modifica simultanea dei file da parte di più utenti della rete, un NAS dedicato rimane la soluzione più adatta.

È una buona idea combinare un DAS con un Mini PC?

Sì. È una delle configurazioni Home Lab più convenienti.

Collegando un DAS multi-bay a un Mini PC a basso consumo tramite USB o Thunderbolt, il Mini PC può gestire attività come Docker, automazione domestica e transcodifica multimediale, mentre il DAS funge da pool di dati veloce e scalabile.

Posso utilizzare un DAS come spazio di archiviazione multimediale per un server Plex?

Sì, a condizione che il computer host collegato al DAS rimanga acceso quando si desidera riprodurre i contenuti.

Il computer host esegue l’applicazione Plex Server e gestisce la transcodifica video, mentre il DAS fornisce lo spazio di archiviazione sottostante per la libreria di film e contenuti multimediali.

Conclusione

Nel confronto tra DAS e NAS non esiste un vincitore assoluto. La scelta corretta dipende dal modo in cui crei, trasferisci e archivi i tuoi dati ogni giorno.

Se le tue priorità sono massima velocità di trasferimento locale, configurazione semplice, bassa latenza e il miglior rapporto possibile tra capacità, prestazioni e investimento, un DAS ad alte prestazioni rappresenta un’ottima scelta.

Se invece il tuo workflow si basa su collaborazione multiutente, backup wireless automatizzati, accesso remoto continuo e servizi cloud sempre disponibili, vale la pena investire in un NAS.

La soluzione di archiviazione migliore non è necessariamente quella con il maggior numero di funzioni, ma quella che lavora in modo affidabile e discreto in background, permettendoti di concentrarti sul tuo lavoro.




Torna al blog

Lascia un commento